Il Manganelli Palace e la sua storia
L'ultima grande eruzione che distrusse quasi interamente Catania a causa di un violento terremoto, avvenne nel 1693.
La città era costituita da numerosi e grandi edifici: più di cento chiese e monasteri, venti conventi e dal famoso “piano della Sigona” da cui ebbe origine il palazzo dei principi di Sigona, oggi Palazzo Manganelli.
Dovettero trascorrere circa trent’anni quando finalmente la città ritrovò la forza di risorgere.
Grazie agli atti notarili ritrovati nell’ archivio di Palazzo Manganelli, abbiamo modo di conoscere la sua origine e gli eventi che hanno costituito la sua storia. La costruzione del Palazzo Manganelli risale al 1500. 
In origine apparteneva alla nobile famiglia Sigona che lo concesse, nel 1665, in dote alla figlia Isabella per le nozze con Don Alvaro, figlio di Francesco Paternò e di donna Maria Lazzari.
Il palazzo si affacciava, come ancora oggi, sul cosiddetto “chiano” il cui giardino pensile era appoggiato ai bastioni di cinta della città.
Dal 1505 si succedettero diversi proprietari, ma l’aspetto che attualmente ritroviamo deriva dalla ricostruzione fortemente voluta dal secondo genito dei coniugi Paternò-Sigona che lo fece riedificare nello stile caratteristico dei palazzi catanesi.
Oggi il palazzo Manganelli è di proprietà di Angela, figlia di don AlvaroVI, principe di Sperlinga e sposa del XII Principe di Sulmona Flavio Borghese. Fu ricostruito dal famoso architetto Alfonso Di Benedetto anche se all’interno non mantiene lo stile settecentesco ma ha subito restauri, tra cui in particolare la scala principale che è stata ristrutturatadalla famiglia Paternò
